Comunicato stampa — 18/12/2008

Comunicato stampa

Associazione Dossetti: “Sul caso Englaro chiediamo ai medici italiani di esercitare l’obiezione di coscienza”

Giovedì 18 dicembre 2008 · Ombretta Fumagalli Carulli

Al margine del Convegno che si è svolto oggi presso la biblioteca del Senato sui trent’anni dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, il Presidente dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori” (www.dossetti.it), Prof.ssa Ombretta Fumagalli Carulli, ha dichiarato:

“Chiediamo a tutti i medici italiani di esercitare l’obiezione di coscienza verso la richiesta di interrompere la somministrazione del cibo e dell’acqua alla povera Eluana.

Si tratta di rispettare il diritto alla vita e all’integrità fisica che rappresentano diritti naturali anteriori alle legislazioni positive degli Stati. Quest’anno sono stati celebrati i 60 anni della Costituzione Italiana che all’art. 32 considera la salute come un diritto inviolabile, i 60 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dove all’art. 25 si garantiscono le cure mediche e l’alimentazione ad ogni persona, i 30 anni dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale che in Italia ha garantito ed assicurato cure appropriate ad ogni infermità.

Crediamo che la direttiva del Ministro Sacconi si muova nell’ottica delle leggi internazionali e nazionali a favore di ogni soggetto bisognoso di nutrizione ed alimentazione per il suo particolare stato di salute, senza distinzioni e senza distinguo.

La vita umana, la dignità della persona e il rispetto delle pratiche mediche nel caso di Eluana impongono una scelta senza ma e senza se a favore della continuazione di un’assistenza amorevole e continua così come avviene per le altre migliaia di persone che si trovano nelle sue stesse condizioni”.
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