Comunicato stampa — 26/06/2008
Comunicato stampa
Farmaci Innovativi: più vicine le cure "su misura"
Giovedì 26 giugno 2008 · Ufficio Stampa
Cure personalizzate con minori effetti collaterali: è la grande promessa dei farmaci innovativi, ottenuti utilizzando le biotecnologie. Il loro arrivo sta indubbiamente generando un profondo cambiamento della medicina e aprono le porte a nuove speranze, con la possibilità di individuare nuovi bersagli farmacologici. E’ il quadro tracciato dagli esperti intervenuti oggi a Roma, nel convegno "Farmaci innovativi. Qualità, Efficacia, Appropriatezza, Garanzia dell'universalità delle cure sul territorio nazionale", organizzato dall'Associazione "Giuseppe Dossetti: i Valori” presso la Camera dei Deputati, a Palazzo Marini, Sala delle Conferenze (via del Pozzetto, 158).
Oggi i farmaci innovativi rappresentano oltre il 20 % dei medicinali disponibili sul mercato e il 50 % di quelli in sperimentazione, ed “è stato affermato che almeno 250 milioni di malati sono curati con farmaci biotech, mentre oltre 300 medicinali e vaccini sono in fase di sviluppo per circa 200 diverse malattie”, ha detto il Presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita Leonardo Santi. “Questo imponente sviluppo della medicina in campo farmaceutico – ha osservato - deve però garantire una corretta utilizzazione dei farmaci con un’adeguata formazione dei medici e con decisioni normative in grado di poter effettuare scelte corrispondenti alle necessità della collettività”.
Il contributo delle biotecnologie alla salute pubblica è significativo ed è in continua crescita: “ad oggi il 20% dei farmaci disponibili è costituito da farmaci biotecnologici e biotecnologico è il 50% dei farmaci in sviluppo”, ha detto Maurizio Guidi, della Commissione Direttiva Associazione nazionale per lo sviluppo delle Biotecnologie, ASSOBIOTEC. “Grazie ai farmaci innovativi - ha aggiunto - la mortalità dovuta a patologie diffuse e importanti come quelle cardiovascolari e gastriche, l’aterosclerosi e l’AIDS si è ridotta significativamente e la qualità di vita è molto migliorata nelle persone colpite da malattie invalidanti come asma o diabete. Tuttavia, rimangono ancora molte sfide da vincere, prime fra tutte quelle contro Alzheimer, cancro, sclerosi multipla.”
Non ci sono comunque dubbi che ormai “la possibilità di ottenere farmaci più efficaci o mirati (su misura) è ora più concreta”, ha rilevato Angelo Fontana, del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche e Centro Interdipartimentale per le Biotecnologie Innovative dell’ Università di Padova. Per l’esperto “appare realistico pensare che in futuro i trattamenti farmacologici saranno più specifici ed individuali. Ottimista anche Robin Foà, della Divisione di Ematologia dell’Università di Roma La Sapienza e presidente eletto della Società europea di Ematologia. Grazie ai farmaci innovativi, ha osservato, “l’ematologia – soprattutto l’onco-ematologia - sta vivendo in questi ultimi anni una vera e propria rivoluzione nell’approccio diagnostico, nella stratificazione prognostica, nelle possibilità terapeutiche e nel monitoraggio della malattia durate il decorso clinico”. Di conseguenza, ha aggiunto, la gestione clinica dei pazienti sta diventando sempre più personalizzata e le diagnosi sono sempre più rapide e precise.