Comunicato stampa — 19/03/2008

Comunicato stampa

L’associazione “Dossetti” informa il Tribunale dei Minori. Classi accorpate e Disabili non inseriti correttamente nell’istituto Agrario di Monte Ciocci. Speculatori in vista.

Mercoledì 19 marzo 2008 · Corrado Stillo

Il Responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione Culturale Nazionale ONLUS: ”Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” – www.dossetti.it - Corrado Stillo ha dichiarato:

“In questi giorni il Centro Servizi Amministrativi dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Roma, ha deciso di accorpare per il prossimo anno scolastico 2008/2009 diverse classi dell’ex Delpino, l’unico istituto professionale agrario della Provincia di Roma, esistente ormai da 50 anni, situato nel quartiere della Balduina.

La scuola, che si trova sulla sommità della collina Ciocci, da cui si gode di uno dei panorami più belli di Roma e che per questo motivo da anni è al centro di interessi di speculatori vari, accoglie 180 alunni provenienti da Roma e provincia.
Per il prossimo anno scolastico si prevede un solo primo superiore, 28 studenti di cui 4 portatori gravi di handicap ed un solo quarto di 32 alunni, di cui 3 diversamente abili.
Ad oggi sono già state respinte le iscrizioni al primo anno di 8 alunni, con buona pace del diritto allo studio ed alla libera scelta dell’indirizzo scolastico.

Ci chiediamo che senso ha parlare d’integrazione dei ragazzi diversamente abili, se poi non si garantisce loro ciò che la legge stabilisce: non più di 20 alunni per classi, docenti di sostegno durante tutto l’anno, possibilità di frequentare la scuola in modo idoneo al loro stato.

Bisogna che i responsabili scolastici regionali dicano se si vuole o no la chiusura di un edificio abbandonato a se stesso da anni, per poi, magari, cambiarne la destinazione d’uso.

Della situazione abbiamo informato oggi, tra le altre autorità, anche il Tribunale per i Minori di Roma per valutare eventuali responsabilità nella violazione dei diritti dei ragazzi allo studio e a condizioni di sicurezza.
Il coordinamento dei genitori chiede alle autorità scolastiche regionali e provinciali parole di sicurezza per il futuro dei loro figli, sfidando il silenzio e il disinteresse non riguardoso verso gli alunni, molti dei quali minorenni”.
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