Comunicato stampa — 12/12/2011
Comunicato stampa
CATANIA: NEGATO RIMBORSO PER TOMOTERAPIA FUORI TEMPO MASSIMO
Lunedì 12 dicembre 2011 · Ufficio Stampa Associazione Dossetti
Arriva, due anni dopo, il rifiuto di rimborso per un trattamento “salvavita” di tomoterapia che un paziente siciliano ha dovuto effettuare a Milano, al San Raffaele.
Si tratta - spiega Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio dei diritti dell’Associazione “G. Dossetti: i Valori - Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) - del caso di un malato, il Signor P.M. di Castellammare del Golfo (TP) che, nel 2008 si è dovuto recare al San Raffaele di Milano per un ciclo di tomoterapia, visto che non erano presenti in Sicilia strutture in grado di venire incontro alle sue esigenze sanitarie.Si è rivolto alla nostra Associazione dopo aver presentato domanda di rimborso al Distretto sanitario di Alcamo il 28 settembre 2009”.
In questi giorni, due anni dopo, arriva una risposta negativa da parte della ASL. “Nella lettera - aggiunge Corrado Stillo - si fa riferimento a una nota dell’Assessore Regionale alla Salute, Massimo Russo del 20 aprile 2011 che vieta ai malati siciliani di effettuare la tomoterapia al San Raffaele. Paradossale invocare una circolare retroattiva. L’ennesimo caso di una gestione della Sanità che penalizza i malati oncologici e li costringe a sostenere viaggi della speranza in altre Regioni”.
Oltre il danno, anche la beffa. “Non solo il paziente è stato costretto ad effettuare una tomoterapia al San Raffaele di Milano, affrontando disagi e spese - aggiunge Corrado Stillo – ma la ASL si degna di rispondere solo anni dopo, facendo riferimento a circolari successive alla richiesta di rimborso e, come al solito, a strutture inesistenti. Ribadiamo che non esiste alcuna struttura convenzionata a Catania in grado di soddisfare nei tempi e nei modi adeguati le necessità terapeutiche dei pazienti che hanno bisogno di questo trattamento: chi chiama l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania si sente rispondere che il trattamento non è compreso tra le prestazioni offerte dalla struttura . Invitiamo l’assessore Massimo Russo ad avere più rispetto per i diritti dei malati e a non gestire in maniera latifondista la politica sanitaria siciliana.”
Comunicato del 6 ottobre 2011