Comunicato stampa — 09/12/2011
Comunicato stampa
-75%: SCANDALOSO TAGLIO DEI POSTI LETTO AL REPARTO DI ONCOLOGIA DEL SAN FILIPPO NERI
Venerdì 9 dicembre 2011 · Ufficio Stampa Associazione Dossetti
Assistiamo allibiti all’ennesima violazione dei Diritti del Malato: questa volta le “economie” riguardano i posti letto di degenza ordinaria della Struttura Complessa di Oncologia dello stimato Ospedale capitolino, in ottemperanza al decreto “salva portafogli” del Commissario ad Acta, “Rete Oncologica - Regione Lazio”, n°59 del 13/07/2010.
L’assurda contrazione, pari al 75% dei posti letto, risulta paradossale se si guardano i numeri: negli ultimi tre anni, il tasso d’occupazione dei 20 posti letto si è mantenuto costantemente prossimo al 100%. In più quasi 21.000 sono state le visite ambulatoriali, circa 20.000 gli accessi in DH e quasi 3.000 i ricoveri. Gestire con soli 5 posti letto di degenza ordinaria tale mole di persone, il cui 15% proviene da altre regioni, è assolutamente impensabile.
Da 20 a 5: il taglio risulta addirittura grottesco, alla luce della Certificazione di Accreditamento all’Eccellenza per l’elevata Qualità delle Attività, rilasciata all’Ospedale nel 2008 da parte di CIPOMO, SIQuAS e AMOS. L’importantissimo riconoscimento, ottenuto a seguito di una rigorosa valutazione di documenti, processi e percorsi assistenziali, è stato il primo ad essere stato rilasciato nella Regione Lazio e pone la Struttura Complessa di Oncologia del San Filippo Neri tra le prime 10 strutture d’Italia.
A nulla serviranno i 6 posti aggiuntivi “compensativi”, previsti per il DH e questo a causa della particolarissima tipologia di paziente e di alcuni trattamenti impossibili da effettuare in tale regime.
Claudio Giustozzi, Segretario Nazionale dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: I Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it), da anni impegnata nella difesa del diritto alla salute del cittadino, ha così commentato: “E’ molto triste e assolutamente inammissibile che siano sempre e solo i cittadini maggiormente bisognosi a rimetterci. Questa operazione, che si rifiuta di guardare la consistenza dei numeri e la realtà dei fatti, è un ulteriore attacco al Diritto alla Salute, espressamente sancito dalla Carta Costituzionale all’art.32” e conclude citando Don Giuseppe Dossetti, che critica ferocemente la pratica ormai in uso “di fare sempre più soldi sulla pelle degli altri”.
Comunicato del 21 dicembre 2010