Comunicato stampa — 11/01/2008
Comunicato stampa
Il monito del Papa rappresenta la realtà della Roma dei cittadini
Venerdì 11 gennaio 2008 · Corrado Stillo
Commentando le parole di Benedetto XVI che ieri davanti al Sindaco Veltroni ha parlato di diffuso degrado nella città di Roma, il responsabile dell’Osservatorio di Tutela e Sviluppo dei Diritti Corrado Stillo ha dichiarato:
“Le parole del Papa non sono quelle, come ipocritamente ha dichiarato il Presidente della Camera Fausto Bertinotti, di un qualsiasi abitante di Roma. Egli rappresenta oltre un miliardo di cattolici diffusi in tutto il mondo ed il suo vivere a Roma deriva dal carattere sacro che la città eterna riveste a motivo delle tombe dei santi Pietro e Paolo e dei primi martiri.
Da tempo l’Associazione “Dossetti” segnala alle autorità di Roma e del Lazio il grave degrado, facilmente verificabile, in vari campi della vita sociale: la sanità, il diritto alla mobilità, l’abusivismo edilizio,l’inquinamento di ogni tipo, l’inefficienza dei trasporti e dei servizi pubblici.
Chi viene per la prima volta a Roma vede nitidamente ciò che gli amministratori pubblici non riescono a vedere: degrado negli stanziamenti abusivi dei nomadi, insicurezza nelle linee della metropolitana, sporcizia nelle strade del centro storico, servizi igienici nei bar e nei ristoranti non all’altezza degli standard europei, difficoltà diffuse delle fasce sociali più deboli, come anziani e non autosufficienti, commercio abusivo anche in zone pregiate e così via.
Di fronte a tutto ciò si continua a spendere risorse ingenti per l’effimero: il festival del Cinema, le consulenze d’oro di Assessori e Manager sanitari, finanziamenti a progetti che non hanno ricadute sui cittadini e quant’altro.
Mentre le infiltrazioni malavitose nella città eterna sono denunciate pubblicamente da magistrati romani e le clientele mettono a terra una grande città ed una grande capitale, i cittadini si vedono abbandonati nei loro elementari diritti da chi dovrebbe pensare unicamente all’interesse generale.
Il Sindaco faccia il Sindaco e se ha deciso di dedicare il suo tempo e le sue energie ad altri incarichi nazionali lasci il governo della città a chi meglio può fare per lottare un degrado non più tollerabile”