Comunicato stampa — 09/01/2008
Comunicato stampa
Il fallimento della politica: a Malagrotta un milione e settecento tonnellate all'anno di rifiuti accatastati verticalmente per sfruttare lo spazio che ormai non c'è più
Mercoledì 9 gennaio 2008 · Corrado Stillo
In seguito alle dichiarazioni del Presidente Marrazzo secondo cui il Lazio aiuterà la Campania a smaltire i suoi rifiuti in eccesso il responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo sviluppo dei diritti Corrado Stillo ha dichiarato:
“Il tempo degli annunci dei falsi obiettivi da raggiungere credevamo fosse terminato”. Non sappiamo se per incoscienza o leggerezza il Presidente Marrazzo ha dato la sua disponibilità a Romano Prodi di accogliere nel Lazio parte dei rifiuti della Campania.
Marrazzo forse ha dimenticato che la Regione Lazio è commissariata per gli stessi motivi emergenziali della Campania e che la discarica di Malagrotta la più grande d’Europa con montagne di rifiuti che continuano a crescere in altezza che avrebbe dovuto chiudere il 31 dicembre 2007 è ancora aperta grazie a un decreto del “commissario straordinario” del luglio scorso che ha permesso il recupero volumetrico della capienza dei rifiuti fino al 31 dicembre 2008.
Dopo anni di commissariamento vorremmo capire perché ancor oggi non si è puntato sulla raccolta differenziata con una media regionale oggi ferma al 12% è ben lontana dall’obiettivo del 50% entro l’anno e del 60% entro il 2011». E vorremmo sapere quanti soldi pubblici sono stati investiti senza avere risposte adeguate.
Le tonnellate di ecoballe (che non potranno essere trattate saranno almeno 300mila, una stima già ottimistica perché basata su una raccolta differenziata nel Lazio prevista al 40% quando oggi siamo soltanto a quota 11% nel Lazio e 8% a Roma.
Non si riesce a comprendere come sia possibile accollarsi i rifiuti di altri territori quando appare ancora irrisolto il problema di Roma, città che produce quattromila tonnellate di rifiuti al giorno, la cui discarica di Malagrotta è già da anni satura senza che soluzioni alternative, al di la di piani più o meno cartacei, siano in cantiere già da oggi.
Siamo solidali con gli abitanti delle zone limitrofe alla discarica di Malagrotta e invitiamo i responsabili regionali a valutare bene le loro dichiarazioni che stanno procurando ulteriore allarmismo nei cittadini.
Ci dica invece il Presidente Marrazzo: nel Lazio si stanno costruendo in tempo siti adatti allo smaltimento dei rifiuti laziali? I nuovi termo inceneritori quando saranno pronti?? Per quale capienza?
Sulla salute dei cittadini è forse ora di cessare di pronunciare dichiarazioni demagogie e senza riferimento alla realtà”