Comunicato stampa — 07/12/2011

Comunicato stampa

L’ISTITUTO BERNINI DI ROMA SOPPRESSO PER DIVENTARE UNA SUCCURSALE DEL PASCAL. L’ASSOCIAZIONE “G. DOSSETTI: I VALORI” SI DICE SOLIDALE CON I GIOVANI STUDENTI

Mercoledì 7 dicembre 2011 · Ufficio Stampa Associazione Dossetti


È iniziata ieri l’occupazione all’istituto Tecnico Industriale “Gian Lorenzo Bernini” di Ponte Milvio, a Roma, da parte degli studenti. L’ingresso della scuola bloccato con banchi e sedie per protestare contro un provvedimento dell’Ufficio Scolastico Regionale, giunto pochi giorni fa, secondo il quale il loro Istituto si fonderebbe con un’altra scuola, l’Istituto Pascal, distante diversi chilometri oltre il Raccordo Anulare.

Solidarietà è espressa dall’Associazione culturale “G. Dossetti: i Valori” (www.dossetti.it), per gli studenti costretti a recarsi in un quartiere distante da quello in cui è situato il Bernini, e per i tanti docenti che rischiano il proprio posto di lavoro. «Siamo solidali - ha commentato Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori” - con i giovani studenti romani che si battono per difendere il loro Istituto. Il Bernini, scuola storica di Roma, da 60 anni prepara in maniera esclusiva i tecnici chimici, e il suo accorpamento con un altro Istituto, con cui non ha nulla a che fare, penalizza il diritto allo studio di centinaia di ragazzi. Se le ragioni delle riforme scolastiche sono solo di natura finanziaria, tagliando anche le eccellenze che hanno dato prova di rispondere alle richieste del mercato del lavoro, dobbiamo respingere al mittente misure punitive ed incomprensibili».

Ogni riforma si deve fare con le parti in causa e non contro utenti e famiglie, secondo Stillo che, da parte dell’Associazione Dossetti, chiede ai responsabili regionali scolastici “di convocare i diretti interessati e sentire tutte le loro ragioni”. «Invitiamo i sindacati della scuola – ha detto - a prendere posizione su provvedimenti contrari ad alunni, docenti e personale non docente».

Comunicato del 13 gennaio 2010
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