Comunicato stampa — 07/12/2011

Comunicato stampa

SFRUTTAMENTO DI IMMIGRATI E VIOLAZIONE DELLA LEGGE BOSSI/FINI : CHI PAGHERÀ?

Mercoledì 7 dicembre 2011 · Ufficio Stampa Associazione Dossetti


I recenti fatti di Rosarno , comune sciolto per infiltrazioni della malavita organizzata, hanno messo in luce palesi violazioni delle norme legislative in materia di immigrazione, di sanità, di rispetto dei diritti civili.

Il responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti : i Valori” Corrado stillo ha dichiarato: “Da anni le amministrazioni locali di Rosarno, le Asl, l’Ispettorato del lavoro, la Regione Calabria, il Commissario prefettizio erano a conoscenza della presenza di migliaia di lavoratori immigrati clandestini , sfruttati oltre ogni ragionevole misura , per la raccolta di agrumi, di olive e degli altri prodotti dell’economia del luogo.

Da anni si sapeva in quali condizioni disumane vivevano giovani immigrati clandestini a Rosarno ed in altre località calabresi, ma nessuno dei responsabili locali è intervenuto per sanare una situazione gravemente lesiva dei diritti umani.
Le deportazioni di questi giorni, le eclatanti quanto inutili demolizioni dei ghetti, la caccia ai clandestini nelle campagne, le violenze cieche stanno a dimostrare le inerzie e le colpe delle amministrazioni locali, già riconosciute come infiltrate da organizzazioni malavitose.

Chiediamo al Ministro Maroni di gonfiarsi meno il petto con operazioni di polizia che colpiscono solo i più deboli, lasciando al loro posto i responsabili dello sfruttamento e i mandanti delle violenze. La dignità delle persone è stata offesa sotto gli occhi di tutti, specialmente di coloro che oggi fanno le vittime di un fenomeno, l’immigrazione, da loro stessi voluta pur nell’incapacità di una regolare integrazione.

Chiediamo anche alla Direzione Investigativa Antimafia di indagare a vasto raggio sulle responsabilità degli incidenti che hanno offeso non solo le persone degli immigrati ma anche la sensibilità di tutto il popolo italiano.”

Comunicato del 11 gennaio 2010
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