Comunicato stampa — 14/05/2002
Comunicato stampa
Ambiente e salute
Martedì 14 maggio 2002 · Corrado Patimo
L’ambiente nel quale sono immersi tutti gli esseri viventi, uomo compreso, è caratterizzato in modo ormai esasperato da un prelievo continuo di risorse e dalla restituzione allo stesso di quantità equivalenti di rifiuti, in quanto come è noto, tutto quanto afferisce alla vita materiale è destinato prima o poi a diventare rifiuto.
La quantità di rifiuti confinati nell’ambiente attualmente è così rilevante da aver superato largamente la capacità di autodepurazione naturale che l’ambiente stesso possiede, con conseguente rottura degli equilibri ambientali ed evoluzione del sistema descritto verso situazioni più ostili nei confronti della vita (ne conseguono patologie note e nuove sempre più frequenti e gravi.)
Qualche conferma:
Se si vuol prestare attenzione agli allarmi che provengono sia da ambienti scientifici autorevoli e qualificati (denunce circa suoli e sottosuoli drammaticamente inquinati, falde freatiche, laghi, fiumi e mari sempre meno compatibili con la vita, aria sempre più compromessa da fumi e gas serra, sostanze tossiche rinvenute nel sangue di personalità europee ecc.) sia da strati sempre più ampi delle popolazioni che ai numerosi rischi per la salute derivanti da fattori ambientali avversi, vedono aggiungersi subdoli rischi rappresentati dalla “sensibilità chimica multipla”, dai “distruttori endocrini”, dalle allergie sempre più invalidanti da attribuirsi alle tracce di nichel, (contenuto come è noto in quantità rilevante anche nelle posate e nelle pentole di acciaio inox d’uso corrente ecc.) si deve dedurre che la capacità di autodepurazione dell’ambiente è stata superata e che gli interventi di ripristino finora messi in atto sono inefficaci o del tutto insufficienti.
Cosa si dovrebbe fare:
1) Intervenire con azioni mirate alla bonifica di tutte e tre le matrici ambientali, ovvero, solida, liquida e gassosa;
2) Azioni aventi carattere prioritario ed urgente atte a minimizzare e ad interrompere gradualmente il flusso dei rifiuti da confinare nell’ambiente e quindi procedere alla bonifica delle matrici compromesse;
3) Utilizzare metodi di riciclo dei rifiuti che consentano di massimizzare il recupero dei materiali;
4) Stimolare gli Enti di Ricerca a sviluppare e mettere a punto metodi di riciclo che consentano di massimizzare il recupero dei materiali dai rifiuti e di minimizzare i costi di detti processi.